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Reggio Emilia: un itinerario tra piazze e buona cucina

Reggio Emilia: una città ideale per i bambini e famiglie, tra piazze dove giocare e buona cucina

Buongiorno mamme e papà, oggi inauguro una nuova rubrica, che ho chiamato #città da scoprire. Vi racconterò cosa vedere e cosa fare nelle più importanti città dell’Emilia con i vostri bambini.

E dato che io sono di Reggio Emilia, anche se da molti anni abito in un paesino in collina, partirò proprio dalla mia città.

Reggio è una città piccola, con un centro storico abbastanza esteso e per la maggior parte chiuso al traffico delle auto: i vostri bambini, quindi, potranno camminare e correre in tutta sicurezza.

Se arrivate a Reggio in autostrada la prima attrazione, ben visibile anche da lontano, è il ponte di Calatrava, ormai diventato il simbolo della mia città.

reggioI ponti in realtà sono tre, ma quello centrale, che scavalca appunto l’autostrada, è il più spettacolare.

La vista dall’autostrada è sicuramente la migliore, ma vi consiglio di salire sui ponti, di percorrerli in auto: spesso, quando andiamo a Reggio, Emiliano mi chiede di andare sul ponte dell’alta velocità, come lo chiama lui. Gli piace moltissimo percorrere i tre ponti che, in effetti, visti da vicino sono molto suggestivi.

Dopo aver attraversato questa porta di ingresso alla città dirigetevi verso il centro storico. Tutti i parcheggi vicino al centro sono a pagamento da molti anni, quindi se pensate di restare a Reggio per tutto il giorno vi segnalo il parcheggio di via Cecati, gratuito e comodissimo al centro. Al parcheggio potrete anche affittare delle biciclette, mezzo davvero comodo per spostarsi in centro.

Reggio è una città ricca di piazze, tutte molto grandi e vissute dai reggiani.

Ognuna di loro ha un nome ufficiale, quello che troverete sulle cartine, ma a Reggio quasi nessuno lo usa, preferendo un nome chiamiamolo tradizionale, legato alla storia del luogo.

La prima piazza che vi racconto è piazza Prampolini, meglio nota come piazza grande o piazza del Duomo (ve l’avevo detto!).

In piazza Prampolini si concentrano tanti palazzi che fanno la storia della città. Da un lato, infatti, troverete la sede del Comune di Reggio, dove si trova la Sala del Tricolore.

Ureggiona visita alla Sala del Tricolore è un momento indispensabile per scoprire l’anima ribelle della città, il suo senso civico. Fu in questa sala che il 7 gennaio 1797 si riunirono i rappresentanti delle città libere di Reggio, Modena, Bologna e Ferrara per proclamare la Repubblica cispadana, adottando il vessillo nei tre colori verde-bianco-rosso assunti poi nel 1848 come bandiera nazionale (il cui prototipo era a bande orizzontali). La Sala del Tricolore rappresenta il simbolo dell’impegno civile della città. Attualmente è la sede del Consiglio comunale e vi è custodito anche il Gonfalone, fregiato di medaglia d’oro.

Sul lato lungo di piazza Prampolini si trova invece il Duomo, costruito intorno all’857 e poi adattato nel XV secolo allo stile dell’epoca  e, a fianco, il piccolo, ma secondo me molto suggestivo battistero.

reggio Entrambi meritano una visita all’interno, ma,  per i bambini, la vera attrazione della piazza sono i piccioni, che purtroppo sostano da sempre in centro: inseguirli e cercare di cacciarli è un dovere di ogni bambino, oltre che un grande divertimento.

Finito il piccione safari prendete il portico a destra del Duomo, il Broletto: qui troverete uno dei miei negozi preferiti di Reggio, La casa del miele, che propone da sempre dolci di tutti i generi, marmellate, caramelle e ovviamente miele sopraffino.

Quando riuscirete a portare via i bimbi (e voi stessi) da questo paradiso proseguite fino ad arrivare in piazza San Prospero, che gli anziani chiamano ancora piasa ceca (piazza piccola).

La piazza è una delle mie preferite di Reggio: sede storica del mercato, è sempre stata la piazza dei negozietti di alimentari, oggi trasformati in moderne gastronomie, dove potrete acquistare pasta fresca, salumi e altre specialità.

reggioIn fondo alla piazza si trova la chiesa di San Propero, consacrata nel 997 e dedicata al Vescovo Prospero, santo protettore della città. Sul sagrato si trovano delle statue di leoni: tutti i bambini di Reggio, provincia e dintorni (compresi i piccoli turisti) salgono da sempre sui leoni, vera ed irresistibile attrazione della piazza. L’interno della Chiesa è molto bello e vale la pena visitarlo per ammirare gli affreschi del Procaccini nell’abside ed il prezioso coro di legno intarsiato. In piazza San Prospero, oltre ai leoni, c’è un’altra tappa da non perdere, ovvero il Forno Melli, storico forno reggiano, dove si può anche pranzare. Vi consiglio di assaggiare l’erbazzone, vero must della nostra cucina, ma anche la pizza, che al forno Melli è davvero super.

Se avete fame, però, vi porto in quella che ormai è la zona ristoranti e locali più vivace di Reggio: tra via San Carlo e piazza Fontanesi avrete davvero l’imbarazzo della scelta, dalla cucina vegetariana, ai tortelli di erbette o di zucca tipici della nostra tradizione.

Il top della tradizione culinaria reggiana resta però il ristorante Canossa, che, in via Roma, propone da sempre cappelletti in brodo, tortelli, carrello degli arrosti e bolliti. (prenotate, perché è sempre pieno).

Dopo un buon pranzo riprendiamo il nostro tour della città di Reggio con altre due piazze, ovviamente.

reggioLa prima è piazza Del Monte, vero cuore del centro storico. La piazza si chiama in questo modo perché, tanto tempo fa, lì c’era la sede del Monte di pietà, dove le persone andavano ad impegnare gli oggetti in cambio di soldi. Oggi in quel bellissimo palazzo ci sono H&M, Tiger e altri negozi…..

Piazza del Monte è anche il punto centrale della via Emilia, che attraversa tutto il centro di Reggio e dove trovate bellissimi negozi, che interesseranno più alle mamme che ai bimbi, a dire il vero, ma ogni tanto anche noi abbiamo qualche diritto, che ne dite?

Da piazza del Monte, attraverso via Crispi, si entra nelle due piazze più grandi della città, piazza Martiri del 7 luglio e piazza della Vittoria.

Chiudete gli occhi e non guardate l’orribile palazzo anni 60 che circonda tutto un lato delle due piazze e concentratevi sui due teatri e sulla bellissima fontana.

Piazza Martiri del 7 luglio prende il nome da un episodio del 7 Luglio 1960 quando, durante una manifestazione sindacale, cinque operai reggiani furono uccisi dalle forze dell’ordine.
I cinque reggiani uccisi sono ricordati dal monumento di Giacomo Fontanesi, dedicato alla loro memoria.
Piazza Martiri è praticamente attaccata a Piazza della Vittoria: entrambe ristrutturate di recente, sono di fatto un unico vasto spazio di incontro cittadino.

reggio

Qui potete ammirare il Teatro Municipale Valli, uno dei pochissimi teatri italiani ad essere stato costruito in modo isolato, senza essere affiancato da altri edifici. Il teatro merita una visita all’interno, magari prima che i vostri bambini si siano completamente bagnati giocando con la bellissima fontana a pavimento che è stata realizzata qualche anno fa. Ad intervalli regolari partono giochi d’acqua che entusiasmano sempre i più piccoli, ma, vi dirò, piacciono anche ai grandi!

Dietro e a fianco del Teatro Valli ci sono i Giardini del centro di Reggio, con un parco giochi carino, panchine, piante secolari ed un trenino con galleria, che da bambina era la mia passione.

A questo punto avete due possibilità: se i vostri bambini sono appassionati di scienza, animali e storia vi suggerisco una visita al vicino Palazzo dei Musei, che organizza moltissime attività per i più piccoli e per teen-ager.

In alternativa ritornate verso piazza Prampolini e girovagate un po’ per le stradine attorno: via Toschi, piazza Casotti (piccola e bellissima), via Fornaciari, le laterali di piazza Fontanesi, per arrivare fino a Corso Garibaldi e alla Basilica della Madonna della Ghiara, dove troverete bellissimi affreschi e la pala d’altare del Guercino.

Io a questo punto mi fermerei: ci sarebbero ancora tante stradine, piazzette e palazzi da illustrarvi, ma direi che già vi ho fatto camminare un bel po’!

Nel caso vogliate fermarvi a dormire a Reggio in centro storico ci sono tantissimi bed and breakfast, molto carini e con prezzi abbordabili.

A Reggio, infine, tutti i fine settimana troverete qualche interessante iniziativa per bambini e famiglie. (se volete saperne di più cliccate qui)

Non mi resta che invitarvi a visitare la mia città e, mi raccomando, scrivetemi per raccontarmi la vostra esperienza!!

 

Info utili su Reggio Emilia 

https://turismo.comune.re.it/it

 Ufficio Informazione Accoglienza Turistica – IAT

Via Farini, 1/A – 42121 Reggio Emilia

REGGIO EMILIA

telefono 0522 451152
iat@municipio.re.it

dal Martedì al Sabato 09:00 – 13:00  /  14:00 – 18:00
Domenica 09:30 – 12:30
Lunedì: chiuso.

 

 Sala del Tricolore

Piazza Prampolini, 1 – 42121 Reggio Emilia
0522 456586 (per informazioni e visita alla Sala del Tricolore)
0522 456033 (per prenotazione e visite guidate)
La Sala del Tricolore è visitabile dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 12.30, rivolgendosi ai portieri. Il lunedì rimane chiusa al pubblico. La domenica pomeriggio è aperta solo per visite guidate o su prenotazione per gruppi, chiamando il numero indicato. Per essere certi di trovare la sala libera alla visita si consiglia di telefonare anticipatamente. Ingresso gratuito

 

Teatro Municipale Valli

Per prenotare una visita guidata scrivere a visiteguidate@iteatri.re.it oppure chiamare il numero 0522 458998 nei giorni feriali, dalle 9 alle 12.

Ristorante Canossa

Via Roma 37/B

tel. 0522 454196

ristorantecanossa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3 Comments

  • Cassandra - Viaggiando A Testa Alta settembre 14, 2018 at 8:13 am Reply

    Non pensavo che a Reggio Emilia ci fosse così tanto da vedere! Devo proprio rivalutare questa città e, poi, da Milano ora con l’alta velocità è facilmente raggiungibile!

    • lemiliadeibambini settembre 15, 2018 at 6:20 am Reply

      Cassandra, Reggio è decisamente una città da scoprire e poi ti assicuro che le specialità della cucina reggiana valgono il viaggio 🙂

  • Alice settembre 18, 2018 at 10:56 pm Reply

    Molto interessanti e utili gli articoli che scrivi !
    Tante cose che hai scritto su Reggio non le conoscevo , pur vivendo qui da ormai 10 anni.

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